Domenica da leoni e lunedi’ gambe da…

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Screen Shot 2015-04-04 at 14.02.02DOMER: DOlenzia Muscolare ad Esordio Ritardato, o DOMS (delayed onset nuscolar soreness).

Grande impresa con una gara da eroi nel fine settimana? Poi inesorabile eccolo: il lunedi’. E gli unici muscoli che riuscite a muovere sono quelli del pollice per postare su facebook le foto delle vostre eroiche gesta e quelli dell’occhio per vedere quanti like raccogliete? Sedervi sul water è un’ardua impresa? Fate le scale al contrario? Il tempo di percorrenza letto bagno al risveglio e’ pari a quello per fare l’ultimo kilometro della maratona? Se avvertite tutti i sintomi descritti state sperimentando sulla vostra pelle la dolenzia muscolare ad esordio ritardato o delayed onset muscolar soreness (DOMS). Sindrome muscolare che si riscontra più facilmente fra gli “atleti” che per trovare il loro nome nella classifica partono dal fondo. La sensazione di sconforto e dolore muscolare cresce nelle 24 ore successive alla fine dell’esercizio per raggiungere il picco tra le 24 e 72 ore scomparendo del tutto in 5/7 giorni.

CAUSE

Il domer o doms lo si associa solitamente con uno sforzo “esagerato” soprattutto durante contrazioni eccentriche (ovvero il muscolo si allunga mentre viene contratto). Esempio: provate a correre (senza essere allenati) per un’ora in salita e poi tornatevene a casa in funivia: certo le gambe saranno stanche ma il giorno dopo riusciranno a reggere il vostro peso. Se invece salite in funivia e correte per un’ora in discesa, il giorno dopo non riuscirete a muovervi. In discesa i muscoli sono infatti chiamati a svolgere un lavoro eccentrico, “frenano la caduta”.

Numerose teorie sono state proposte per spiegare cosa succeda nel muscolo e perche’ compaia questo dolore ritardato. La risposta è presumibilmente da ravvisasi nel fatto che il lavoro eccentrico e’ responsabile di un overstretching e conseguente rottura di alcune strutture all’interno del muscolo. Non e’ dunque l’acido lattico a causare il dolore ma un diverso ambiente chimico che si viene a creare nel muscolo in seguito a queste microrotture. La presenza di ioni di calcio dove non dovrebbe esserci, provoca una contrazione continua, uno “spasmo”. Si accompagnano processi infiammatori e nel sangue si liberano degli enzimi tipici delle lesioni muscolari massive (per questo è sconigliabile fare gli esami del sangue il giorno dopo una gara di corsa in montagna: rischiate di essere ricoverarati per un sospetto infarto).

CONSEGUENZE

Ogni movimento aggrava la sensazione di dolore perche’ la contrazione determina un aumento della pressione intramuscolare. I muscoli si presentano piu’ gonfi, diminuisce di molto la forza che sono in grado di esercitare e la capacita’ di allungarli. Le articolazioni sono meno mobili e i vari muscoli non sanno coordinarsi correttamente fra loro. Da evitare in queste condizioni l’allenamento, che incrementerebbe in modo significativo le probabilita’ di successivi infortuni

TRATTAMENTO

Per il trattamento del domer sono state proposte le terapie più svariate: Ghiaccio, massaggio, stretching, ultrasuoni, camere iperbariche elettroterapia, farmaci, tecarterapia, omeopatia, compressioni vibratory stimulation… Nessuna tuttavia si è rivelata realmente efficace; meglio quindi prevenire il domer che curarlo!

CONCLUSIONI

Per evitare il domer occorre prestare particolare attenzione alle modalità di allenamento ed all’incremento dei carichi, che deve sempre avvenire in modo graduale. Se nonostante questi accorgimenti , dopo la vostra eroica impresa non riuscite comunque camminare non disperatevi: il recupero avviene spontaneamente in un tempo variabile e proporzionale all’entita’ del danno. Evitate però di fare i duri all’insegna del motto“no gain no pain”. Desistete temporaneamente dell’allenamento: se vi allenate in quelle condizioni e’ molto probabile infatti incorrere in un infortunio serio.

E visto che nessun trattamento si e’ rivelato efficace per accelerare i tempi di recupero, il mio consiglio e’ : riposo e una birra (magari anche due).

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