Periostite tibia

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Screen Shot 2014-12-20 at 08.27.17La periostite o shin splint o medial tibial stress syndrome e’ una assai fastidiosa e comue patologia che interessa velocisti, saltatori, mezzofondisti, danzatori … Colpisce dal 5 al 35% dei runners; rappresenta sino al 15 % degli infortuni dei podisti (medaglia di bronzo dopo i problemi al tendine di achille e al ginocchio). I giovani atleti che utilizzano scarpe chiodate e fanno allenamenti costanti per la tecnica di corsa ne soffrono frequentemente

Avendola sperimentata per diverso tempo su me stesso conosco bene il dolore intenso e acuto che si manifesta nella parte interna e bassa della tibia: simile ad un mal di denti.(Con la differenza che con il mal di denti ci si riesce comunque ad allenare). A volte anche lo sfiorare la zona con le dita è intollerabile.shin spint2

 

Fattori di rischio:

  • Le donne sono meno fortunate e sono piu’ colpite che i maschietti.
  • Piede pronato (cioe’ che casca allinterno).
  • Storia di precedente periostite.
  • Elevato body mass index (per alcuni che ne soffrono perdere peso e’ una buona strategia per guarire).
  • Il cambio frequente di superfici di appoggio: esempio si osserva spesso in giovani atleti che si allenano a volte in palestra poi in pista poi in strada poi su sterrato…
  • Errori nell’allenamento (esempio incremento troppo brusco dei carichi, sedute di lavori in salita troppo ravvicinate, ritmi non adeguati, periodi di riposo non rispettati…).
  • Utilizzo di scarpe non adeguate (provate a correre a 5al km con una A1 ma anche ad andare a correre con scarpe che hanno fatto tremila chilometri…).
  • caviglia poco mobile.

Il periostio e’ una sorta di membrana che riscopre l’osso e sulla quale si inseriscono i muscoli. Sul periostio tibiale si inserscono flessore lungo delle dita e soleo. Se sottoposti a tensione esagerata questi muscoli creano delle piccole lesioni nei loro punti di inserzione e quindi infiammazione e dolore.

Per quanto antipatica il lato buono della periostite e’ che non e’ particolarmente pericolosa: se un tendine di achille dolente rischia di spezzarsi, in questo caso non si spezza nulla. Chi sopporta puo’ anche continuare ad allenarsi (logicamente sotto consiglio di un medico o di un fisioterapista che sappia valutare come non far peggiorare la situazione).

Le terapie conservative danno sempre ottimi risultati e includono diverse opzioni: tecarterapia,fans,  onde d’urto, laser terapia,argilla, ionoforesi, ultrasuoni, ecc. Ad oggi non vi e’ comunque  nessuna evidenza che tutte queste terapie siano piu’ efficaci del riposo.

Quindi il difficile non e’ guarire ma individuare gli errori di allenamento, di appoggio, di mobilità, tensioni muscolari per evitare poi che il problema si ripresenti.

Buon allenamento e buone corse a tutti.

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24379729

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22341017

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18785416shin splint

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