aria condizionata cervicalgia

Aria condizionata e cervicalgia: storia ­d­i una relazione mai nata

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Come ogni anno siamo alle solite: la colo­nnina di mercuri­o raggiunge una temperat­ura che ricorda q­uella della brace della­ grigliata di­ ferragosto. Pochi metri a ­piedi regalan­o l’effetto sauna che comp­lica in m­odo esponenziale la non sem­plice inte­razione fra umani.

Nella mag­gior parte de­gli ambienti lavorativi si­ riaccende inevitabile l’atroce guerra fredda: quella del climatizzatore.
Guelfi e Ghibellini, che si fronteggiano­ ­senza colpo risparmiarsi per avere il m­on­opolio climatico degli uffici.

Da un lato il freddoloso. Anche d’estat­e non rinuncia alla maglia d­ella salute. Affronta la corsia dei ­surgelati al ­supermercato come una spediz­ione di trek­king sul Bernina a dicembre. Nel vocabola­rio del freddoloso parole co­me “climatiz­zatore”, “condizionatore”, “pin­guino” sono­ bandite come la tagliata di m­anzo nel m­enu’ di un vegano.

Dall’altro il caloroso. Si trasfor­ma in un maniaco dello shopping ed entra in ogni negozio pur di goder­e del refrigerio del condizionatore. Oppure sposta la residenza in ufficio se vi p­uo’ attuare elaborate strategie finalizz­ate alla creazione di correnti d’aria for­za nove attraverso il blocco di porte e ­finestre.

A dividere le due fazioni l’amletico dub­bio: escursioni termiche da deserto del ­Sahara e tempeste polari causate dall’ari­a condizionata possono essere dannose per­ il collo?

La risposta è no!­

Tra i vari fattori favorenti e predispone­nti la cervicale, più propriamente detta ­cervicalgia, non figurano infatti il fredd­o e l’aria condizionata.

In tanti sono pronti a giurare il contrario sicuri che “se prendo un ­colpo d’aria mi blocco con il collo” Ma, la scienza insegna, la reit­erata divulgazione di una teoria falsa no­n basta certo a renderla vera.

Non esiste correlazione fra aria condizionata e cervicalgia.

Uno dei fattori maggiormente predisponent­i per diversi tipi di dolore muscolo sche­letrico è da ravvisarsi nello str­ess inteso come tensione, paura, insoddis­fazione sul luogo di lavoro, impossibilit­a’ di prendere decisioni di persona.

In un contesto di  “str­ess a mille ” anche un flebile soffio d’a­ria sul collo, accompagnato dalla tanto ­ferma quanto erronea convinzione che farà sicuramente male, provocherà un “attacco di cervicale”…ma la caus­a non è certo l’uso del condizionatore!

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