Corsa e reggiseno

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Tutto quello che non viene sostenuto è destinato a cadere? Oppure tutto ciò che viene sempre sostenuto perderà la capacità di stare su da solo? Argomento decisamente affascinante… Per correre non serve molto: voglia, scarpe e un paio di pantaloncini. E per le donne, un reggiseno? Nei negozi di articoli sportivi il reparto “top sportivi” è sempre vicino a quello delle scarpe da running. Qualche riflessione è quindi d’obbligo.

Le tappe di una efficiente strategia di marketing

  1. Creare un bisogno:
  • tutte le donne hanno il seno;
  • la corsa determina dei movimenti a livello del seno; 
  • i reggiseni sostengono il seno;
  • il sostegno aumenta immediatamente il comfort.

Esistono diversi studi che confermano il comfort soggettivo immediato con l’utilizzo di un top sportivo. Ma non servono grandi studi. Basta chiedere a qualsiasi donna che corre. Ma cosa ne sappiamo degli effetti a lungo termine?

  1. Far passare un’idea molto semplice e comprensibile da tutti:
  • il reggiseno serve per non “farle cadere”;
  • tutte le donne dovrebbero portare un reggiseno se vogliono che tutto continui a “puntare verso l’alto” e non vogliono sentire dolore quando corrono.

I legamenti di Cooper, la pelle e il muscolo platisma aiutano a mantenere l’integrità strutturale del seno. Un supporto esterno potrebbe provocare, nel lungo termine, l’effetto opposto a quello desiderato. Ovvero, le strutture deputate a sostenere il seno se non vengono utilizzate e allenate possono indebolirsi e smettere di svolgere la loro naturale funzione. (Use it or loose it)

  1. Minimizzare o nascondere potenziali effetti negativi:

Ci si mai interrogati sugli effetti collaterali associati all’uso del reggiseno? Questa ricerca mette in qualche modo in relazione reggiseno e tumori. Le prove sono decisamente molto deboli! Probabilmente nemmeno esiste una correlazione. Ma perché non farsi delle domande…

  1. Assicurarsi che il messaggio sia senza tempo:indossare un reggiseno è diventato una norma sociale. La maggior parte delle bambine/ragazze ne indossa uno molto prima di averne effettivamente bisogno.

Rouillon, Pierrot e Roussel in due tesi di dottorato si sono posti una domanda relativamente semplice: 

Indossare un reggiseno è davvero utile?

Hanno condotto uno studio preliminare su 33 donne di età compresa tra i 18 ed i 25 anni. Un ulteriore studio di tre anni ha incluso 50 donne tra i 18 e i 30 anni. Hanno indagato gli effetti del non indossare più il reggiseno, sia nella  vita quotidiana che durante le attività sportive.

Le misurazioni biometriche hanno mostrato che le donne hanno ben reagito sia in termini di comfort che di estetica. E soprattutto, contrariamente al pensiero comune, stare senza il reggiseno non ha determinato “cedimenti”. Anzi è stato proprio il contrario.

Seni più sodi e che tendono a sollevarsi!

Cambiamenti clinici collegati a tessuto connettivo e muscoli più forti grazie agli adattamenti necessari  per stabilizzare in modo naturale il seno, in assenza di un supporto esterno.

La  conclusione delle loro ricerche? “I nostri risultati confermano l’ipotesi che il reggiseno sia un falso bisogno. Dal punto di vista medico, fisiologico, anatomico, il seno non trae nessun vantaggio nel momento in cui gli si toglie l’effetto della gravità. Si indebolisce quando sostenuto”.

Attenzione: non lanciate e non bruciate i vostri reggiseni. Così come non lo dovete fare con le scarpe. Come sempre, ho solamente voluto darvi qualche informazione per suscitare curiosità e dubbi. Queste le mie domande senza risposta:

  • Lo stesso discorso vale anche per le ragazze più’ “prosperose” (esempio una quarta o più)?
  • La stessa logica va presa in considerazione anche nelle donne “iperlasse” (dove è maggiore la probabilità che il supporto naturale non sia sufficiente)? 
  • E nelle donne che allattano?
  • E chi ha delle protesi mammarie? O che ha fluttuazioni repentine del peso? E nelle donne più anziane rispetto alle più giovani?
  • E per quanto riguarda l’estetica e l’effetto psicologico?

Insomma tante domande e poche risposte.

Buona corsa!

2009-Roussel,  Facteur de l’évolution morphologique du sein après arrêt du soutien-gorge : étude ouverte préliminaire longitudinale chez 50 volontaires. Thèse de médecine, Besançon, France, Faculté de Médecine et de Pharmacie – N° 09 – 085. 2003-Pierrot, Evolution de sein après l’arrêt du port du soutien-gorge: étude préliminaire longitudinale sur 33 sportives volontaires ; Thèse de médecine, Besançon, France, Faculté de Médecine et de Pharmacie

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