Manuale di sopravvivenza per i Resegupper’s Lover. 2^ Parte

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A pochi giorni dalla gara ecco il seguito della guida di sopravvivenza per i Resegupper’s Lover.

FASE 3 – Gli allenamenti e la prova percorso (da marzo alla settimana prima della gara)

Soltanto il RL del resegupper improvvisato è avvantaggiato in questa fase.

Tutti gli altri devono affidarsi totalmente alle loro doti di autocontrollo e cercare di risparmiare energie per quando scoppierà la vera e propria bomba.

Il resegupper fa su e giù dal “re” come lui affettuosamente lo chiama. La sua preparazione si trasforma in un viaggio mistico. Si scolpisce glutei e quadricipiti come fosse Michelangelo sotto l’effetto dell’LSD.

Il RL può tranquillamente restare sul divano a contarsi i buchi della cellulite.

Facendo pero’ particolare attenzione all’estratto conto.

In preda alle sue allucinazioni sportive il resegupper potrebbe dilapidare il patrimonio in scarpe, indumenti tecnici, integratori e cerotti per capezzoli. Il RL poco attento potrebbe ritrovarsi a vendere un polmone su Amazon per risanare le finanze.

FASE 4 – Lo scarico (da circa quindici giorni prima della gara al giorno della gara)

La bomba e’ definitivamente scoppiata. C’è solo una cosa da fare per il RL: stare zitto. Simulare una faringite fulminante e’ una buona strategia per evitare di fare domande ma soprattutto di dare risposte.

Il resegupper in questa fase perde il sonno, modifica il suo ritmo circadiano. Si affida a riti scaramantici e a diete comprensibili come il principio di indeterminazione quantico di Heisenberg.

Per placare lo stato mentale alterato del resegupper il RL può promettere cose (e non mantenerle). Giurate che anche voi comincerete a correre oppure che andrete in vetta a tifarla/o. E’ un metodo che funziona benissimo

FASE 5 – Il giorno della gara

Il resegupper è in  piena fase mistica e ascetica (infatti ascende a 1876metri slm).

Il RL può vivere qualche ora di tranquillità. Magari interrogandosi sul perchè tante manzi/e  marinati nel proprio sudore si prestino a mettere alla prova le già ampiamente collaudate abilità operative del Soccorso Alpino.

Al ritorno a casa dell’atleta provato e medagliato invece il RL dovrà dar fondo a tutte le proprie conoscenze mediche e infermieristiche.

Una piccola dose (più o meno quella sufficiente a placare un toro della corsa di Pamplona) di farmaci ipnotici sedativi e ansiolitici possono essere utili. Sciolti nella sua bottiglia di reintegratore potrebbero farvi superare meglio le lamentele post gara.

FASE 6 – Post gara e revisionismo storico delle epiche gesta

La competizione ha lasciato segni profondi nella mente e nel corpo del resegupper. Soprattutto nel corpo: non riesce a deambulare correttamente e gli e’ impossibile discendere le scale.

Ma la carica adrenalica non esauritasi sotto il gonfiabile della finish line si perpetua in interminabili racconti ricchi di particolari.

Illustra nei dettagli ogni sasso e tutte le peripezie vissute tra partenza ed arrivo. Il RL finge di ascoltarlo ma resta convinto che piazza Garibaldi e piazza Cermenati siano separate solo da qualche buon negozio di intimo e di abbigliamento.

Se il RL coglie il suo compagno assente ed assorto nel suo smartphone non deve preoccuparsi. Non sta chattando con l’amante. Solitamente sta contando i like sotto le sue foto gara.

Il RL, per sentirsi meno solo, puo’ seguire (dopo averlo coniato) l’hashtag #ioodiolaresegup

Sopportati con abnegazione i soprusi delle sei fasi i RL sono cosi’ pronti per ricominciare dalla fase 1… o per diventare Resegupper.

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