Come vivere meglio e più a lungo

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Il Coronavirus sinora è responsabile di circa 2500 decessi.

Le malattie croniche invece sono causa di morte per circa 40 milioni di persone ogni anno (circa il 70% di tutti i decessi a livello globale).

Lascio al Dott Roberto Burioni e all’Ospedale Sacco l’onore di fornire dati ufficiali sull’influenza stagionale. E a Repubblica e Giallozafferrano i consigli su come evitare l’infezione da Coronavirus.

Qui sane informazioni su diabete, malattie cardiovascolari, respiratorie, tumori.

Una recente pubblicazione apparsa sul BMJ (British Medical Journal) afferma che:

  1. non fumare,
  2. limitare l’assunzione di bevande alcoliche,
  3. fare attività fisica regolare,
  4. mantenere un peso corporeo adeguato
  5. mangiare cibo sano, permette non solo di allungare, ma anche di migliorare la qualità di vita.

La notizia può essere commentata come: 

“Sì ma che vita triste!”

oppure 

“Aggiungiamo pure che dormire bene aiuta a recuperare energie ed abbiamo concluso il festival delle ovvieta’!”

E’ vero: si tratta di raccomandazioni scontate, ma la portata innovativa della ricerca pubblicata nel 2020 sul BMJ sta nell’evidenziare che alcuni fattori non solo influiscono sull’aspettativa di vita ma, associati fra loro, hanno una significativa incidenza sugli anni di vita senza malattie. 

In accordo con lo slogan: “Aggiungere vita agli anni e non anni alla vita!” 

I ricercatori hanno studiato i dati provenienti da un campione di oltre 100mila individui in un periodo compreso tra il 1980 e il 2014. Hanno esaminato persone non  fumatrici, con un Body Mass Index compreso tra 18.5 e 24.9, praticanti attività fisica da moderata a intensa per almeno 30 minuti al giorno, con minima assunzione di alcool e con una dieta sana. Elementi che hanno chiamato “fattori di stile di vita a basso rischio”.

Il risultato è stato che questi cinque fattori associati aiutano a vivere più a lungo e meglio, riducendo il rischio di malattie croniche. Ne consegue una migliore qualità di vita.

A titolo esemplificativo è emerso che per le donne che non adottano alcuno dei cinque fattori l’aspettativa di vita senza diabete di tipo 2 o malattie cardiovascolari e’ di 73 anni , mentre chi ne adotta 4 su cinque ha una probabilità di arrivare a 84 anni senza nessuna di queste malattie cosiddette croniche. Per gli uomini l’aspettativa è 81 anni.

Ma quanto esercizio fisico e’ raccomandato? Tra i 150 e i 300 minuti di moderata attività aerobica a settimana o tra i 75 e i 150 minuti di attività aerobica intensa. In aggiunta esercizi di rinforzo muscolare due o più giorni.

Va evidenziato peraltro che l’esercizio fisico, associato anche solo a uno o due dei fattori sopra descritti, permette comunque di aumentare gli anni di vita senza tumori, malattie cardiovascolari o diabete di tipo II, anche se i miglioramenti più significativi sono stati riscontrati in coloro che li hanno “adottati”  tutti e cinque.

L’adozione di uno stile di vita salutare arreca benefici non solo al singolo individuo ma all’intera collettività’, riducendo la spesa sanitaria ed incrementando l’efficienza del sistema sanitario

Le politiche nazionali per migliorare un’aspettativa di vita libera da patologie che ne inficiano la qualità non dovrebbero quindi limitarsi a misure interdittive (quali ad esempio il divieto di fumare in luoghi pubblici) ma promuovere una sana alimentazione ed un corretto esercizio fisico.

A voi la scelta se andare a correre o farvi una birra al pub (rischiando il coronavirus).

(Healthy lifestyle and life expectancy free of cancer, cardiovascular disease, and type 2 diabetes: prospective cohort study, BMJ,doi: https://doi.org/10.1136/bmj.l6669 Published 08 January 2020).

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