Osteopatia: la nostra posizione

Osteopatia: una sconfitta per la scienza, la medicina e la giustizia

La posizione di Fisiorun

Il percorso per il riconoscimento dell’osteopatia come professione sanitaria è quasi concluso. Un percorso politico (ed economico?) che va a sanare un’assurda situazione che dura da decenni: persone formate al di fuori dell’università hanno potuto occuparsi della salute muscolo scheletrica dichiarandosi “osteopati”, senza possedere un titolo sanitario abilitante. Come un dentista senza laurea in odontoiatria o un medico senza laurea in medicina.

Il problema non è l’osteopatia in sé. Un professionista sanitario può anche scegliere di utilizzare pratiche scientificamente discutibili, come l’osteopatia o l’omeopatia, per andare incontro alle aspettative di un paziente influenzato dal marketing.

Il problema nasce quando chi NON possiede una formazione sanitaria utilizza queste pratiche per occuparsi della salute delle persone. Una pratica discutibile può essere uno strumento nelle mani di un professionista. Non può diventare una professione per chi professionista sanitario non è.

Per chi volesse approfondire il tema dal punto di vista scientifico, riportiamo integralmente l’articolo del Professor Gilberto Corbellini “Professione osteopata. Riconoscimento di una pseudoscienza. E di un business”, che descrive come l’osteopatia non sia altro che una pseudoscienza basata sul business.

Una legge non crea una scienza

Il riconoscimento dell’osteopatia come professione sanitaria non modifica ciò che sappiamo attraverso la ricerca scientifica.

Una legge può stabilire chi può esercitare una professione. Non può dimostrare che una teoria sia vera o che una terapia sia efficace.

E chi ha esercitato senza titolo? Una questione di giustizia

Da anni moltissime persone continuano a svolgere attività nell’ambito della salute muscoloscheletrica senza possedere alcun valido titolo

Una sanatoria può modificare lo status giuridico di una persona e le conseguenze della sua condotta, ma non può cancellare gli anni di attività svolta senza il necessario titolo.

“Ma allora perché sul sito di Fisiorun parlate di osteopatia?”

Perché conosciamo l’osteopatia, l’abbiamo studiata e sappiamo quanto il marketing abbia influenzato le scelte dei pazienti.

Quando una persona ha mal di schiena o mal di collo, spesso cerca “osteopata” su Google e non “fisioterapista”.

Non utilizziamo la parola osteopatia per legittimarla. La utilizziamo perché è ciò che molti pazienti stanno cercando.

Quando arrivano da noi, trovano professionisti sanitari abilitati, competenza clinica, ragionamento scientifico e trattamenti basati sulle migliori evidenze disponibili.

La posizione di Fisiorun

Chi si occupa della salute delle persone deve avere una formazione sanitaria seria, universitaria, verificabile e basata sulle evidenze.

Il riconoscimento di una professione non cambia la qualità delle prove scientifiche e non riscrive ciò che è avvenuto in passato.

Non accettiamo e mai accetteremo scorciatoie di furbi e prepotenti. In particolare quando in gioco c’è la salute delle persone.

La scienza non si vota in Parlamento, non si compra in una scuola privata e non si ottiene con una sanatoria.

 

https://www.huffingtonpost.it/cultura/2026/06/10/news/professione_osteopata_riconoscimento_di_una_pseudoscienza_e_di_un_business-22072885/

 

Condividi su:

Facebook
Twitter
WhatsApp
LinkedIn
Telegram