FisioRunAndTheCity: La seconda prima

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Buongiorno Aspiranti Runners del secondo gruppo!

In una bella serata d’ autunno si è aperto il sipario sul vostro viaggio.

Partiamo non solo da una serie di squat ma anche dai ringraziamenti.
Grazie a tutti a voi che avreste potuto iscrivervi ad un corso  di cucina vegana orientale o di lingua basca ed avete invece scelto di partecipare a RUNANDTHECITY.

Grazie per le risposte live al nostro questionario che vi commenteremo nel prossimo post!

Vi ripagheremo con tanti consigli che

  • vi terranno lontani dagli infortuni
  • rivoluzioneranno il vostro rapporto con l’attivita’ fisica
  • vi apriranno gli occhi su tante false credenze alimentate da strategie di marketing!

Tempo decisamente piu’ clemente con voi che con il primo gruppo che ha esordito con una pioggia così intensa che pareva un corso di nuoto in acque libere.
Ma non rilassatevi troppo! Toccherà anche a voi prima poi fare i conti con condizioni meteo così avverse da rendere una missione ai limiti del possibile l’abbandono del divano.
Ma grazie a noi di FISIORUNANDTHECITY, non saranno due gocce d’acqua o qualche folata di vento a farvi desistere.

La maggior parte di voi anche se svolge attività lavorativa in movimento non ha mai corso con regolarità vuoi per pigrizia vuoi per mancanza di motivazione.
Che cosa faremo? Elimineremo tutti gli ostacoli fra voi e la corsa e renderemo il vostro allenamento un’immancabile routine quotidiana per la vostra salute.

Oggi vi abbiamo fatto entrare (in punta di piedi) nel mondo del running.

Vi abbiamo svelato da subito cosa fare (ma sopratutto cosa non fare) dopo la corsa! Avete scoperto che 3minuti e 25 secondi possono essere lunghissimi e che si puo’ correre senza uscire di casa (magari lavandosi i denti).
Cosa ci contraddistingue? Irriverenza e autonomia da ogni logica di mercato.

Oggi ne avete avuto un primo assaggio.
Per ora …correte! E occhio alla cadenza!

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One thought on “FisioRunAndTheCity: La seconda prima”

  1. Ottimo inizio, direi entusiasmante !
    Grazie a voi coach!!!
    … nonostante il mal di piedi per la corsa a piedi nudi … anche se il dolore lo attribuisco maggiormente al fatto che correndo a piedi nudi abbiamo “rianimato” muscoli e parti del piede addormentate dalle scarpe.
    Tra poco parto per il mio allenamento quotidiano…
    Speriamo di riuscire a non mollare il colpo

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