"Mi metti in bolla?" Solo se sei un lavandino

Influencer di vario genere e presunti professionisti sanitari o dello sport propongo terapie per “raddrizzarti” o per metterti in bolla.

Nonostante gli addominali scolpiti o i glutei a pesca perfetta il messaggio è sbagliato. Ed anche pericoloso. La verità è che le asimmetrie corporee sono assolutamente normali.
Il tuo corpo non è una fredda automobile in metallo che necessita una convergenza. Il tuo corpo è una struttura viva e (si spera) calda, capace di adattarsi, rinforzarsi e modificarsi in risposta agli stimoli ai quali è sottoposta.

Pensa ad una pianta. Magari ad un baobab. Esposta alla luce, alla mancanza di acqua o al vento crescerà in modo diverso sui vari tessuti e assumerà una forma unica. Un prodotto meraviglioso di ingegneria biologica 

Allo stesso modo, il tuo corpo si adatta. Sino a che gli stimoli ai quali lo sottoponi non sono superiori alla sua capacità di adattamento.

Una bolla serve solo per appendere un quadro meraviglioso. Per realizzarlo è utile come una chiave a brugola del 18 lo è ad un baobab.

Fisioterapia, terapia manuale, Pilates così come ogni altra forma di esercizio NON servono a ricercare simmetrie. Servono per educare e per dare stimoli ai tessuti in modo da renderli più forti, resistenti e funzionali. E meravigliosi.

Per farti raggiungere i tuoi obiettivi personali: riduzione del dolore, miglioramento della forma fisica, incremento delle prestazioni sportive,… 

Se qualcuno ti propone terapie che promettono asimmetrie perfette, ti dice di metterti in bolla o ti spaventa facendoti notare che sei storto… scappa di corsa. (Correre ti fa sempre bene)

Il corpo è un meraviglioso baobab. Si nutre di stimoli, si adatta e si rafforza, mantenendo la propria identità.

Non cercare la magia di una manipolazione o di un esercizio che “ti raddrizzi”: affidati a professionisti sanitari e dello sport che sanno guidarti  al meglio verso i tuoi obiettivi. Lascia convergenze e messe in bolla ai professionisti in calzamaglia e scollatura (o giacca e cravatta) dei social.

Condividi su:

Facebook
Twitter
WhatsApp
LinkedIn
Telegram