Capsulite adesiva o Spalla congelata

Cosa è la capsulite adesiva o spalla congelata?
Ogni articolazione ha una capsula che la circonda. Per ragioni che ancora non conosciamo, la capsula può diventare rigida, ispessita e tesa. Come suggerisce il nome, la capsulite adesiva è una condizione in cui la capsula dell’articolazione della spalla si ritrae e limita il movimento disponibile dell’articolazione.
Chi puo’ ritrovarsi una spalla congelata?
La spalla congelata può essere:
- Idiopatica (ovvero senza una ragione identificabile), normalmente nelle donne (70% dei casi) di età compresa tra 35 e 60 anni e sul braccio non dominante.
- Conseguenza dell’immobilizzazione della spalla per un lungo periodo a seguito di un infortunio o un intervento chirurgico.
- Associata ad infortuni ripetuti non trattati adeguatamente come patologie della cuffia dei rotatori, tendinopatia del bicipite, tendinopatia calcifica.
- Può essere inoltre associata, anche se non direttamente correlata, a condizioni quali diabete mellito, ipotiroidismo, ictus e morbo di Parkinson.
Come si presenta?
Quasi sempre con una prima fase di dolore anche molto intenso con difficoltà nel riposo notturno. Molte delle attività di vita quotidiana possono essere dolorose o impossibili: prendere un bicchiere in alto, pettinarsi i capelli, allacciarsi il reggiseno, vestirsi ecc.
La capsulite può durare da pochi mesi a 2 anni. Si identificano 3 fasi nella progressione della spalla congelata:
La fase attiva di dolore.
La fase di perdita del movimento. Il dolore inizia a diminuire, soprattutto a riposo. Tuttavia, si avverte ancora dolore quando si muove la spalla e l’ampiezza del movimento è fortemente limitata dalla rigidità.
Fase di recupero. Il dolore è decisamente inferiore e si nota un graduale miglioramento dell’ampiezza del movimento.
Come si cura la spalla congelata?
Non esistono ricette magiche per “scongelare” la spalla.
Se pensi di avere una spalla congelata o di poterla sviluppare a breve,consulta il tuo fisioterapista, esperto nella gestione dei disordini muscolo scheletrici e reumatologici, per valutare la tua condizione.
Sarà in grado di capire esattamente il tuo problema escludendo altre patologie, spiegarti come gestire il dolore, guidarti durante tutto il processo di guarigione. Potrà indicarti gli esercizi migliori e strategie per facilitare le attività che ti risultano problematiche.
Se sei già in cura per una spalla congelata, ricorda che il recupero può essere un processo lungo e devi concederti il tempo per progredire.
Non scoraggiarti e mantieni sempre un atteggiamento positivo: presto riuscirai a fare tutto quello che facevi prima. Anche grattarti la schiena!